design-thinking

Come cambia il significato di Design

Il design ha da tempo assunto i connotati di una dimensione strategica nel processo di costruzione del valore, rivestendo una posizione centrale nel dibattito di management (Calcagno, 2013). Se il design è stato tradizionalmente inteso nella letteratura economica come il processo progettuale rivolto alla creazione di artefatti utili all’uomo (Simon, 1973) e quindi intimamente connaturato alla natura degli esseri umani, è alla fine degli anni ’90 che il tema diventa centrale nella letteratura di management grazie al modello design driven e alla successiva diffusione dell’approccio design thinking.

Le riflessioni di Verganti (2003; 2008; 2009) attorno al design come vettore di senso e i modelli di progettazione nati in seno all’esperienza dell’americana IDEO gettano una luce nuova sui processi di innovazione legati al prodotto, aprendo la strada a un intervento del design che diventa sempre più ampio e diffuso sovrapponendosi ai terreni decisionali del management. Oggi la nuova sfida sembra riportare in primo piano l’accesso a tecnologie in grado di connettere una massa enorme di dati che, opportunamente gestiti, possono migliorare e semplificare la vita dell’uomo abilitando l’offerta di servizi e prodotti nuovi.